Dipinto esposto a Palazzo Pitti Opere restaurate

Ritratto del Cardinale Ippolito de' Medici vestito all'ungherese  (Tiziano – Pieve di Cadore, 1490? - Venezia 1576)
Olio su tela, cm 140 x 110 - Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze.

Ippolito dè Medici (Firenze, 1511-1535) fu creato cardinale nel 1529, ma non amava vestire l’abito cardinalizio. Nel 1532 partecipò a una spedizione contro i Turchi in Ungheria, al seguito delle truppe dell’imperatore Carlo V. Al suo ritorno, nel 1533, si fece ritrarre da Tiziano a Bologna in un costume ungherese. Il fermaglio sul cappello reca un’impresa d’amore per Giulia Gonzaga.Il Tiziano si forma a Venezia nella bottega di Giovanni Bellini e poi con Giorgione (morto nel 1510), al quale sono state attribuite alcune sue opere della fase iniziale. Dal 1511 si afferma a Venezia ed a Padova come il più grande pittore del secolo e, per tutta la sua lunga esistenza gode di fama universale, lavorando per gli Estensi a Ferrara, per i Della Rovere ad Urbino, per i Gonzaga a Mantova, per il Papa, per l’Imperatore Carlo V e per suo figlio Filippo II. La bellezza luminosa, l’intensità lirica e drammatica della sua pittura nelle composizioni sacre e profane e nei ritratti, esercitarono un influsso determinante per l’arte europea dei secoli XVI e XVII.

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