painting exhibited at the Uffizi Gallery Opere restaurate

Attribuito a Bernardino Campi (Reggio Emilia 1521-1591) Ritratto Virile
Galleria degli Uffizi - Firenze

Nel Catalogo Generale degli Uffizi, uscito in prima edizione nel 1979, il quadro è corredato da una scheda, che lo ascrive a Girolamo Muziano, pittore importante d’ambito controriformato, nativo di Lombardia ma attivo per lungo tratto a Roma. In quella stessa scheda si riporta l’opinione di chi volle vedere nell’uomo effigiato le sembianze di Giovanni Gaddi, che Raffaello Borghini (autorevole fonte letteraria coeva) annovera fra i committenti del Muziano. Opinione, quest’ultima, che però viene giudicata, allo stato delle conoscenze, "indimostrabile". Di questo ritratto, dipinto sulla metà del Cinquecento e connotato da un piglio fiero, da tempo si auspicava il restauro; e non solo perché se ne potrà dopo apprezzare quel tenore qualitativo che ora è dato solo intuire, ma anche perché la lettura rinnovata che ne sortirà è presumibile aiuti a sciogliere il problema della sua ascrizione. Per ora sembra di poter dire che l’autore, artefice sicuramente di rango,

dovette essere attivo in ambito lombardo fra Brescia e Cremona; oscillando – tanto per far due nomi – fra Lattanzio Gambara e Bernardino Campi. E se si trattasse di Bernardino – come ha cautamente suggerito Marco Tanzi, conoscitore della pittura cremonese -, sarebbe acquisizione davvero importante perché disporremmo di un ritratto dipinto da un pittore che fu ritrattista assai apprezzato, ma che ancora (proprio sotto questo aspetto) attende una chiarificazione.


Note di restauro della restauratrice Mariarita Signorini

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